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La lotta al mercato nero e alla contraffazione tramite l’uso delle nuove tecnologie Blockchain 

Intervista al CEO di Luxochain Davide Baldi, il funzionamento del servizio di autenticazione dei beni di lusso tramite NFT legati al prodotto

Luxochain è un’azienda svizzera con sede a Lugano fondata da imprenditori italiani con lo scopo di combattere la contraffazione di beni di lusso stimata in più di due triliardi di dollaro l’anno. Si propone di raggiungere quest’obiettivo con un servizio di certificati di autenticità creati mediante l’uso della tecnologia Blockchain. Il mercato per questo genere di servizi è tuttora limitato e formato per lo più da piccole start-up e sono poche le aziende altamente capitalizzate di questo nascente settore, tra queste Luxochain, la francese Arianee e la britannica Everledger.

Gli albori di questo progetto sono riconducibili ad un’attività imprenditoriale precedente di Natale Consonni, ingegnere lombardo co-fondatore e vicepresidente di Luxochain. Consonni era proprietario di un’impresa addetta al controllo della sicurezza giocattoli ed emissione di corrispondenti certificazioni dei prodotti. Nonostante l’azienda sia stata in seguito venduta, alcuni marchi hanno cercato personalmente Consonni per ottenere un servizio simile, ma con una differenza: i marchi volevano un tipo di certificazione digitalizzata.

NFT come certificati di garanzia e autenticità

Luxochain apre la propria attività nel dicembre del 2017, alla fine di un anno di esplosione del mercato NFT e origine di alcuni dei progetti di maggior successo come i CryptoPunks. Con il maturare di questa tecnologia iniziano a nascere idee diverse sul suo utilizzo, con l’industria dell’intrattenimento videoludico in primis, il mondo dell’arte e della musica a seguire. Citando la whitepaper di Luxochain, 

«Uno dei casi di utilizzo della blockchain è quello della catena di distribuzione. Si può impiegare la blockchain per tracciare le catene di produzione e distribuzione di beni come prova aggiuntiva per il consumatore, ‘certificando’ l’autenticità e originalità del prodotto, garantendo trasparenza all’utente finale».

Luxochain – NFts

Luxochain crea NFT biunivoci corrispondenti a un unico prodotto. Questo NFT è originato su una blockchain scelta in accordo con il marchio – ad esempio Polygon, Ethereum, o la blockchain aziendale con l’omonimo nome – e dotato di specifiche personalizzabili secondo le volontà del committente, come la trasferibilità o l’intrasferibilità dell’NFT ai nuovi possessori. L’NFT è poi collegato a un tag NFC (Near-Field Communication), un codice QR o metodi simili di identificazione forniti con il bene fisico. Esso ne attesta l’autenticità e conferma la proprietà del bene di lusso allo specifico cliente. 

Grazie a questa tecnologia le certificazioni emesse, a differenza di aziende simili puramente materiali, non sono a campione e ne esiste una per ogni singolo pezzo prodotto di cui il cliente può controllare ogni caratteristica.

La missione dell’azienda, oltre alla già citate lotta alla contraffazione, protezione del consumatore e dei marchi, comprende la sostenibilità della catena di produzione, la trasparenza e reputazione delle aziende che operano in questo settore; a questo scopo Luxochain ha creato Virgo.

Riconoscimento istituzionale di Luxochain

In collaborazione con Temera, PwC (PricewaterhouseCoopers) e Var Group, Virgo è una soluzione per il monitoraggio dell’intero ciclo vitale di un prodotto, improntata all’integrazione con l’utilizzo di diverse tecnologie. Si definisce con una filosofia agnostica: un’alta flessibilità per ogni attore coinvolto, integrabili con tecnologie nuove e precedenti. La piattaforma è già riuscita ad aprire collaborazioni con marchi di produzione italiani, certificando il processo di produzione del cuoio e la sostenibilità delle pratiche applicate.

L’azienda di Lugano punta a un riconoscimento ad alto livello della propria attività, come afferma Davide Baldi, CEO di Luxochain. «Una delle mission dell’azienda è quella di ottenere il riconoscimento di brand internazionali e degli enti istituzionali», in quest’ottica Luxochain ha avviato ed è in continua ricerca di collaborazioni con nomi riconosciuti nel mercato del lusso e della moda come Bulgari e Pinko.

Nel caso specifico di Bulgari, in occasione del rilascio della nuova collezione di orologi Octo Finissimo Ultra, è nato il primo servizio nel suo genere in cui si può inquadrare direttamente la cassa orologio per collegarsi al suo NFT. Per gli acquirenti di questa collezione è anche disponibile un codice QR insieme all’orologio che rimanda a una serie di contenuti esclusivi: bozze, foto e video riguardo il processo di produzione, oltre ad un pezzo di arte digitale unico. Sia l’opera digitale, che l’orologio e la sua confezione riportano la firma del dirigente della creazione prodotti di Bulgari Fabrizio Buonamassa.

My Lugano – collaborazione con la città

Sempre seguendo questa linea, come riporta il whitepaper del progetto e Davide Baldi, i fondatori di Luxochain hanno avviato un’attività secondaria con l’inizio della pandemia dedicato alla città di Lugano dove ha base l’azienda, l’applicazione My Lugano. Quest’applicazione permette di effettuare pagamenti in più di duecentocinquanta esercizi commerciali e prenotare l’accesso a edifici e stabilimenti pubblici, come l’accesso alle spiagge del lago cittadino.

Il tutto rimane contactless: scannerizzando un codice QR si possono effettuare tutte le prenotazioni necessarie e ricevere tra il cinque e il dieci percento di cashback sui propri acquisti distribuiti in token LVGA, criptovaluta basata sulla blockchain di Ethereum e regolato dalla FINMA, autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari svizzera. L’assenza totale di contatto e di scambio di denaro fisico aiuta quindi a prevenire una delle cause principali della diffusione del Covid-19.

Tecnologia blockchain e criptovalute

La città svizzera ha continuato negli anni a finanziare e motivare il progresso cittadino sull’uso e sulla diffusione della tecnologia blockchain e delle criptovalute. Con le parole di Michele Folletti, sindaco di Lugano: «Abbiamo sempre seguito molto attentamente lo sviluppo delle nuove tecnologie e abbiamo identificato la blockchain come un argomento di grande interesse tanto per imprese locali e multinazionali, quanto per cittadini e aziende». 

Un esempio recente è la conferenza “Plan ₿” tenutasi il tre marzo di quest’anno, dove la città si è proposta come candidata a capitale europea delle criptovalute, rendendo valute a corso legale LVGA, Bitcoin e Tether, terza criptovaluta per dimensioni di investimento, legata al valore del dollaro, anch’essa fondata da imprenditori italiani. I fondatori di Luxochain hanno parlato sul palco insieme ai fondatori di Tether e al sindaco della città, rinnovando il proprio impegno con Lugano.

Luxochain – piani futuri ed espansione

Per quanto riguarda i piani futuri, Davide Baldi dichiara che l’azienda vuole allargare la propria influenza sugli utenti finali: «Vogliamo proporre un servizio utilizzabile anche da chi non ha conoscenze specifiche del mondo crypto e NFT, rendendo possibile un numero sempre maggiore di transazioni»

Sull’applicazione di Virgo Wallet, app dedicata all’uso della piattaforma Virgo, è già possibile ai privati creare NFT di fotografie personali, opere d’arte digitali o intere collezioni a prezzi contenuti. Uno degli obiettivi futuri di Luxochain è quello di espandere il numero di marchi che possano usufruire dei servizi proposti. 

Assicura Davide Baldi che, nonostante non possa ancora parlare di dettagli specifici, sono già in piano altre collaborazioni e nuovi progetti per portare i riflettori sul nome dell’impresa. 

Altro proposito a cui aspira Luxochain è ampliare significativamente il proprio ecosistema aziendale.  Attualmente ne fanno parte il già citato Virgo e il token LUXO, rilasciato ad aprile sulla blockchain di Ethereum, di cui la rilevanza andrà crescendo diventando valuta principale dell’ecosistema spendibile per i servizi proposti. 

Luxochain – blockchain aziendale

L’ultimo componente dell’ecosistema è la blockchain aziendale con omonimo nome con sistema PoA (Proof of Authority). Ciò significa che il suo funzionamento e i suoi gestori sono scelti e approvati secondo le direttive aziendali. In contrasto con le blockchain di Bitcoin ed Ethereum, Luxochain è una blockchain privata, tra i vantaggi di questo modello spiccano in particolare i bassi costi di transazione da sostenere per la produzione di ogni NFT, un fattore che diventa particolarmente rilevante se si vogliono emettere milioni di NFT corrispondenti ad ogni singolo pezzo prodotto. Grazie alla sua caratteristica di rete privata i costi sono regolabili internamente invece che tramite competizione di mercato, come accade con le blockchain pubbliche. 

Luxochain ha superato il break-even point – situazione di parità tra spese e profitti di un’azienda – nel 2020, dopo poco più di due anni dalla sua nascita, e ha iniziato a registrare profitti già dall’anno seguente. L’attività di sviluppo e di innovazione continua così come quella di marketing e di divulgazione di queste nuove realtà emergenti. 

Proprio in questi giorni, dal 23 al 26 giugno 2022, si terrà a Milano il Crypto Expo Milan, dove sarà presente Luxochain e Davide Baldi salirà sul palco per parlare di NFT e metaverso all’interno del mondo del lusso e della moda.

Luxochain

Azienda che si occupa di certificazioni digitali di beni di lusso tramite la tecnologia blockchain e NFT. Fondata nel 2017 con sede a Lugano, Svizzera.

Davide Baldi

CEO e co-fondatore di Luxochain, imprenditore e specialista di Fintech, Marketing e Management

Natale Consonni

CEO di Snapfeet, Venture & Creation, e vicepresidente di Luxochain

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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