Margherita Marenghi Vaselli
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L’American Academy in Rome e l’impegno di Margherita Marenghi Vaselli

La formazione internazionale, Milano come perno, Roma nel destino. Margherita Marenghi Vaselli introduce al McKim Medal Gala 2022, quest’anno a Cecilia Alemani e Matteo Garrone

Lampoon: Margherita Puri Negri, back-ground e prospettive

Margherita Puri Negri è una milanese nata da due genitori non milanesi – come precisa, fissandoci con i suoi occhi scuri che spiccano sui capelli biondi. Che sia la madre di due bimbe piccole o al lavoro in campagna, allevando Maremmana Biologica nei campi a Capalbio, o sempre più coinvolta nei progetti a supporto dell’American Academy, Margherita è un fiume in piena. Si racconta con una specifica ironia tra un aplomb inglese e un riserbo genovese. Il suo è un ego che si smorza sulla dolcezza, non riesce a infastidire, soltanto a incuriosire. 

Classe 1991, ha già fatto qualunque cosa possibile, «ma non ci si stanca mai di scoprire, conoscere e sperimentare». Infanzia e adolescenza a Milano, per poi a sedici anni entrare in un collegio inglese e rimanere all’estero per 8 anni – «mi ha insegnato la disciplina». Franca Sozzani e Lucia Grenna sono stati i suoi punti di riferimento. «Lavorai per Franca Sozzani durante l’università a Londra. Seguivo le sfilate e le interviste per Vogue.it – erano i primi contenuti video della rivista». Dopo Londra, arriva a Ginevra per un lavorare in banca. «Fu lì che incontrai di nuovo Franca Sozzani. Ricordandosi dei miei studi universitari e l’interesse per l’ambiente e la sostenibilità mi presentò Lucia Grenna, che he ha contribuito ulteriormente alla mia formazione e a rendermi quella che sono oggi».

«Lucia mi convinse a cambiare lavoro, coinvolgendomi nel progetto di cui era direttrice, Connect 4 Climate, attento all’ambiente e alla sua tutela. Partii per Washington, era il 2012. Quella tematica non era così inflazionata come lo è oggi. Di Lucia e del suo team, di cui entrai poi a far parte, mi colpì il loro essere sempre avanti con i tempi. Mi piaceva quella volontà di portare il loro linguaggio nel settore privato, alle singole persone. Durante i miei anni in America abbiamo fatto insieme progetti nella musica, nella moda, nel cinema e nella cultura». 

Da Milano a Roma, il matrimonio con Matteo Marenghi Vaselli

Milano continua a essere nel suo cuore, ci torna, e quest’ultimo inizia a batterle ancor più forte. «Fu così che la mia vita cambiò di nuovo», continua. Romano, Matteo le chiese di sposarlo e di andare a vivere a Roma «e io accetto. Roma è una città che sento mia, nonostante alcune sue stravaganze che all’inizio mi facevano sorridere. Poi, una volta lì, ho capito che fanno parte di quel quadro di cui tutti prima o poi si innamorano. Quando non sono a Capalbio a fare la contadina – aggiunge – sono nella Capitale dove da qualche anno sono coinvolta nell’American Academy». 

Margherita Marenghi Vaselli e Maria Teresa Venturini Fendi

«Nel 2019, Maria Teresa Venturini Fendi mi ha chiamata per far parte del comitato del McKim Gala. Un anno dopo mi chiede di prendere il suo posto come Gala Chair. Ho 30 anni e da poco arrivata a Roma, ‘non so se sono in grado di organizzare’, le dissi. Mi rispose di non preoccuparmi. Devo ringraziare anche Ginevra Elkann che lo ha fatto prima di me, perché mi ha dato un aiuto e consigli su come gestirlo al meglio».

Margherita Marenghi Vaselli
Margherita Marenghi Vaselli al McKim Medal Gala 2022

L’American Academy a Roma

Istituzione artistica e di ricerca, l’American Academy è membro del Council of American Overseas Research Centers. Nel 1893, un gruppo di architetti, pittori e scultori americani iniziò a riunirsi durante la pianificazione della sezione di belle arti della World’s Columbian Exposition di Chicago. Il gruppo discusse l’idea di formare una scuola americana per artisti in Europa, come luogo di studio e perfezionamento. Guidati da Charles F. McKim dello studio di architettura McKim, Mead & White, decisero che Roma sarebbe stata la sede. Il programma iniziò con la collaborazione di istituzioni quali la Columbia University e l’Università della Pennsylvania, che avrebbero fornito borse di studio agli artisti per finanziare il loro viaggio a Roma. Nell’ottobre 1894 la Scuola Americana di Architettura aprì temporaneamente a Palazzo Torlonia. Nel luglio 1895 si trasferì nella più ampia Villa Aurora. L’affitto degli spazi alla Scuola Americana di Studi Classici e alla Biblioteca della Società Archeologica Britannica e Americana, e i contributi finanziari di McKim, permisero alla scuola di rimanere aperta.

Riuscendo a superare difficoltà finanziarie e potendo contare sui fondi personali di McKim, la Scuola Americana di Architettura fu ristrutturata e si trasformò due anni più tardi nell’American Academy. L’Accademia presentò al Congresso degli Stati Uniti una proposta di legge per farne una istituzione nazionale. Nel 1904 l’Accademia si trasferì a Villa Mirafiore, che fu presto acquistata e ristrutturata. Si costituì un fondo di dotazione che raccolse oltre un milione di dollari, designando come fondatori coloro che avevano donato più di 100.000 dollari. Da allora, l’American Academy è sempre stata finanziata principalmente da privati. Nel 1912, la Scuola Americana di Studi Classici di Roma si è fusa con l’Accademia, dando all’Accademia due ali: una incentrata sulle belle arti e una sugli studi classici. 

McKim Medal Gala 2022

Ogni anno, all’inizio di Giugno, ha luogo il McKim Medal Gala con il fine di raccogliere i fondi per finanziare le fellowships e le borse di studio degli artisti e borsisti dell’Accademia. L’edizione 2022 del Gala quest’anno ha previsto la premiazione di Cecilia Alemani e Matteo Garrone. La prima, protagonista con il suo Padiglione Italia dell’ultima Biennale D’Arte Di Venezia, è stata introdotta da Adam Weinberg, Alice Pratt Brown Director del Whitney Museum of American Art. Il secondo, da Antonio Monda, Professore di Cinema alla New York University. «Abbiamo iniziato con un cocktail in giardino e dalla musica del gruppo milanese Apple Jacks. Gli ospiti sono stati intrattenuti anche dopo la cena, tra tende trasparenti con catering di Natalizi, fiori di Alessandro Cambi, ceramiche colorate e tovaglie dipinte da Coralla Maiuri». La serata ha raccolto oltre $600.000. Maria Teresa Venturini Fendi ha annunciato l’istituzione del Carla Fendi Rome Prize in onore di Carla Fendi. Il vincitore inaugurale del premio per le arti visive è Tony Cokes.

I precedenti vincitori della McKim Medal – fondato dall’American Academy in Rome nel 2005 – includono Luca Guadagnino, Paola Antonelli, Roberto Benigni, Sir Antonio Pappano, Paolo Sorrentino, Carlo Petrini, Zaha Hadid, Renzo Piano, Cy Twombly, Umberto Eco, Franco Zeffirelli, Ennio Morricone, Miuccia Prada, Luigi Ontani, Riccardo Muti e Bernardo Bertolucci. La McKim Medal è stata disegnata da Cy Twombly ed è realizzata da Bulgari.

Giuseppe Fantasia

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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