Lampoon, Susanna Orlando, Roberta Busato, Poiesis
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Pietrasanta: qui ci sono gli artisti – Galleria Susanna Orlando

A Pietrasanta le persone del luogo si mescolano con gli artisti. Su dodici gallerie dieci sono riconosciute dalla Associazione Nazionale Galleristi di Arte Moderna e Contemporanea

«Sono nata nel seminterrato del palazzo della Soprintendenza alle Belle Arti di Firenze, all’angolo con Piazza Pitti. Erano le quattro del mattino del 21 gennaio 1959, non c’era riscaldamento. Nei miei ricordi d’infanzia conservo la vista di quelle arcate quattrocentesche. Mia madre mi portava a passeggiare a Boboli, spiegandomi le statue che avevo di fronte, e nelle Gallerie degli Uffizi». Il padre era gallerista. La coinvolse sin da piccola nel suo lavoro fatto di  da peculiarità del mestiere ormai scomparse. Ricorda la signora Orlando, «la galleria di mio padre inaugurò a Forte dei Marmi, in Piazza Marconi, nel 1968. Avevo nove anni. I miei genitori erano ormai separati e mio papà veniva a prendere me e mio fratello nel fine settimana e ci portava al mare». 

Susanna Orlando si racconta nella sua galleria

Una fuga al mare atipica per un bambino, «più che per il mare al Forte si andava per la sua nuova galleria. Osservavo quello che faceva e mi appropriavo di ogni dettaglio, ogni momento, ogni dipinto. All’epoca il rapporto con l’arte era molto diretto. Si arrivava con il bagagliaio carico di quadri. Ricordo che durante il viaggio a volte le tele mi battevano sulla testa. Non c’erano i cellulari, ci si fermava dagli artisti per prendere le opere e magari non si trovavano in casa». 

Un periodo in cui le gallerie nascevano da intuizioni artistiche e dal senso di imprenditorialità dei loro proprietari. Corteggiate dagli artisti e dai collezionisti. Un tempo che fu, puntualizza Orlando: «oggi si assiste a un ribaltamento. La galleria prima era il re, adesso è suddito. Lo scettro se lo spartiscono il collezionista e l’artista. Per galleria intendo quella che svolge un’attività simile alla mia: un luogo in cui si viene accolti, aperto al dialogo, dedito alla valorizzazione di storicizzati e nuovi artisti, impegnato nella produzione di cataloghi». 

La nascita della Galleria Susanna Orlando

«A diciassette anni, nel 1976, aprii Galleria Susanna Orlando a causa di una ricerca d’indipendenza forzata: per motivi familiari non sarei potuta stare un momento di più nella sua galleria». Un senso di revanscismo personale ed emotivo che sancì l’inizio dell’autonomia professionale per la signora Orlando. Partì da uno spazio di piccole dimensioni – e sembra che ancora oggi, in memoria dei suoi inizi, prediliga armonici ambienti raccolti per presentare le opere. «Iniziai la mia attività in un ex magazzino, in una strada periferica, Via Carducci, che poi è diventata centralissima. Portavo avanti gli studi e nel fine settimana lavoravo nella mia galleria. La Versilia ai tempi non era attiva tutti i giorni dell’anno come adesso, ma solo nei mesi estivi. Volevo creare un mito a partire da dodici metri quadrati». 

Pietrasanta: città d’arte

Attorno al 2010 si intravede l’inizio di una perdita identitaria di Forte dei Marmi. La cittadina sul mare vede sfumare la sua offerta culturale e la vita artistica elegge Pietrasanta come luogo di ritrovo. La gallerista, nel mentre, aveva già eletto questa come sua residenza. «Dopo trentotto anni di attività mi sono trasferita a Pietrasanta. Vi avevo già acquistato casa nel 1990. Alla morte di mio padre la sua seconda moglie cedette la galleria decretandone la fine. Mentre il Forte si stava artisticamente svuotando, tanti miei colleghi e amici iniziavano a gravitare qui. Erano i tempi della Pietrasanta dei pittori e degli scultori; niente gallerie, niente boutique, niente ristoranti. Si parcheggiava in Piazza Duomo. Nel 2013 ho aperto la Galleria in Via Stagi e iniziò un nuovo tipo di lavoro, cui seguì l’apertura del secondo spazio in Via Garibaldi nel 2018». 

Lampoon, Susanna Orlando, Fotografia Nicola Gnesi
Galleria Susanna Orlando Pietrasanta. Mostra ‘Pino Deodato, Certo Certissimo anzi probabile, 2014’. Fotografia Nicola Gnesi

Due spazi per proposte artistiche, dai Quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto, a pezzi unici firmati Mimmo Rotella, con una recente attenzione per il design che include le tre coloratissime Stelle di Celle di Alessandro Mendini. «Pietrasanta mi attraeva perché era, e continua a essere, un paese». Tra i residenti in questo scrigno ai piedi delle marmoree Apuane si annoverano Fernando Botero, Igor Mitoraj e Alfonso Cuarón; spesso si assiste ad apparizioni in Piazza del Duomo – Giorgio Armani, Marc Quinn e Damien Hirst di ritorno dalle storiche fonderie.

«A Pietrasanta le persone del luogo si mescolano con gli artisti. Ci sono sempre stati gli artisti, ora anche i galleristi e silenziosi collezionisti – simili a rabdomanti che invece di cercare acqua, cercano arte. Su dodici gallerie presenti, dieci, tra cui la mia, sono riconosciute dalla Associazione Nazionale Galleristi di Arte Moderna e Contemporanea». 

Grand Hotel Orlando 

Quarantacinque anni di attività e un rapporto con gli artisti un po’ travagliato. «Una tragedia. Io mi innamoro degli artisti, del loro lavoro, del loro gesto e delle loro parole. Vivo nel mito dell’artista che mi pone in una posizione d’inferiorità. Vere amicizie con loro non ne ho, e il mio amore è spesso non corrisposto. Si tratta di sodalizi lavorativi riusciti, ma nel tempo può accadere che le reciproche aspettative siano disattese. Ho messo recentemente a fuoco questa verità». 

In occasione dei quarantacinque anni della galleria, nell’estate del 2021, è stata allestita la mostra Grand Hotel Orlando. «Il titolo è merito di Nicola Santini. Mi è stato vicino dopo la perdita di mia madre. Non volevo festeggiare. Quando Nicola mi propose questo titolo ho trovato l’energia, invitando ed esponendo artisti che non mi hanno tradita troppo». Giuseppe Biagi, Roberta Busato, Girolamo Ciulla, Piero Pizzi Cannella, Kan Yasuda, Maurizo Rivieri e Giuseppe Chiari. «Gli artisti e i collezionisti ricevono un trattamento di livello». 

«In primavera voglio organizzare una mostra dedicata al mio amore per la Versilia, invitando artisti, o i loro eredi, che hanno vissuto e lavorato qui».

Susanna Orlando 

Fiorentina di nascita, versiliese d’adozione, Susanna Orlando fonda la sua omonima Galleria d’arte contemporanea nel 1976 a Forte dei Marmi. Successivamente si installa nel cuore di Pietrasanta con due spazi che oggi rappresentano una tappa obbligata per i collezionisti ma anche per chi sceglie di scoprire questa piccola città della Versilia abbracciata dalle Alpi Apuane e protesa verso il mare, dove la percentuale di arte respirabile raggiunge picchi altissimi.

Federico Jonathan Cusin

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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