Illy Caffè
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Trent’anni d’arte, da Trieste a Venezia, passando per Torino e Madrid

«Le rubavano, i baristi le vendevano sottobanco. Nel 1994 furono messe in commercio: la prima collezione fu firmata Sandro Chia». Carlo Bach racconta le illy Art Collection e la mostra ai Giardini Reali di Venezia per la Biennale 2022

illy Art Collection alla Biennale di Venezia. Lampoon intervista Carlo Bach

Partner dal 2003 della Biennale di Venezia, quest’anno l’azienda presenta la nuova illy Art Collection ispirata al tema della mostra della 59esima edizione sotto la guida di Carlo Bach, direttore artistico. «Le fiere d’arte stanno diventando sempre più non solo un momento di mercato ma di confronto intellettuale: da tempo lavoriamo con Artissima, la Fiera di Torino, con in palio un premio che ha visto partecipare ragazzi e ragazze che poi abbiamo ritrovato anche nelle Biennali. Collaboriamo con ARCO, la Fiera di Madrid, il cui focus è quello di dare una un’attenzione maggiore ai paesi sudamericani». Ana Navas, rappresentata dalla galleria tedesca Sperling, è l’artista che ha vinto la 15° edizione di illy SustainArt, il premio creato da illycaffè in collaborazione con ARCOmadrid e rivolto ai giovani artisti provenienti da paesi produttori di caffè che espongono le loro opere all’interno della fiera.

Nel 1992 nascono le illy Art Collection, tazzine d’artista firmate negli anni da più di cento esponenti dell’arte contemporanea. «L’azienda nasce nel 1933. Francesco Illy, il fondatore, ha iniziato puntando su brevetti legati alla conservazione del caffè e con delle macchine da espresso migliorate rispetto a quelle che esistevano ai tempi. Fin dagli anni Ottanta illy ha sviluppato rapporti diretti con i produttori di caffè: in quegli anni nasce il premio Brasile, un concorso creato per i coltivatori di caffè per aumentare la qualità sostenibile del caffè. Negli anni Novanta il primo intorno del caffè era la tazzina: fino a quel momento si parlava solo di prodotto caffè Nel 1992 viene presentata la tazzina disegnata da Matteo Thun, creando anche uno stimolo intellettuale e visivo per chi in quel momento sta bevendo un caffè» spiega Carlo Bach.

illy Art Collection – la storia

«Da qui nasce l’idea della illy Art Collection. Le prime due edizioni, nel 1992 e nel 1993, erano tazze decorate da artisti, ma fornite ai baristi per essere usate nel servizio del caffè. Era la prima volta che la tazzina non era bianca o marrone. C’era gente che rubava queste tazzine e baristi che le vendevano sottobanco. Così nel 1994 l’azienda ha deciso di metterle in commercio: la prima collezione è stata firmata da Sandro Chia, artista italiano. Si è trattato fin da subito di un successo commerciale, anche perché il bar era uno dei pochi luoghi sempre aperti, a dispetto dei negozi che un tempo chiudevano a un determinato orario. illy, che era un produttore di caffè, stava iniziando una nuova avventura».

Nel 2006 l’azienda ha scelto di estendere il progetto delle Art Collection al barattolo da 250 grammi che dopo l’uso può essere conservato e utilizzato come contenitore da collezione. Anche per questo elemento diversi esponenti dell’arte contemporanea – tra questi James Rosenquist, Michael Lin, Michelangelo Pistoletto con Cittadellarte, Tobias Reberger e il fotografo Sebastião Salgado – hanno interpretato la superficie circolare. «Non compriamo i diritti di un’opera per metterli sulla tazzina: chiediamo alle persone di interpretarla secondo i tempi correnti e la realtà che ci circonda, ed è per questo che lo si può fare solo con artisti viventi», aggiunge.

La nuova collezione illy Art Collection dedicata a Biennale Arte 2022

Quest’anno l’azienda presenta la nuova collezione illy Art Collection dedicata a Biennale Arte 2022 e ispirata al tema della mostra della 59esima edizione, Il latte dei sogni. «Volevamo celebrare questo anniversario durante la Biennale di Venezia con una collezione curata da Cecilia Alemani, che ha scelto per noi sei artisti da coinvolgere nella Collection. Cinque degli artisti sono nati tra gli anni Ottanta e Novanta: Felipe Baeza, messicano; Giulia Cenci, italiana; Precious Okoyomon, inglese naturalizzata americana; Alexandra Pirici, rumena; Aki Sasamoto, giapponese. Abbiamo poi Cecilia Vicuña, a cui verrà assegnato il premio alla carriera. Questi sono i sei artisti che compongono la nuova Collection. Non hanno seguito un tema predefinito, ma trasferito la loro poetica sulle tazzine presentando una visione d’insieme omogenea».

Lampoon, illy Art Collection
illy Art Collection ispirata al tema della mostra della 59esima edizione sotto la guida di Carlo Bach, direttore artistico

Il concept della mostra deriva dal titolo del libro di Leonora Carrington, in cui l’artista descrive un mondo nel quale la vita viene costantemente reinventata attraverso il prisma dell’immaginazione e nel quale è concesso cambiare, trasformarsi e diventare altro da sé. «Quello di quest’anno è un tema molto sentito a proposito di che cos’è l’umanità oggi, tenendo conto del dramma che abbiamo vissuto negli ultimi due anni e quanto questo ci abbia influenzati a livello relazionale. Ma anche del rapporto tra uomo e scienza, insieme a una riflessione a proposito di dove quale strada stiamo prendendo da un punto di vista evolutivo».

Ai Giardini Reali di Venezia una mostra che ripercorrerà le tappe dei 30 anni delle illy Art Collection

Per celebrare l’evento, ai Giardini Reali di Venezia una mostra ripercorre le tappe dei 30 anni delle Illy Art Collection. Oltre alla mostra, un programma di performance artistiche, talk ed eventi legati al mondo del caffè: «Quella dei giardini era una zona abbastanza dimenticata di Venezia, pur essendo a pochi passi da piazza San Marco. I giardini erano in totale degrado: la Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, ci ha chiesto di essere partner in questa iniziativa, ristrutturando lei e il giardino e le serre, trasformandole in una in una Fondazione che promuove cultura».

Venice Gardens Foundation nasce a Venezia nel 2014 con la vocazione di restaurare e conservare parchi, giardini e beni di interesse storico e culturale. Tutti i luoghi restaurati dalla Fondazione sono poi direttamente curati e preservati con i propri giardinieri, attraverso specifici programmi sintesi delle antiche conoscenze e delle nuove tecniche. Nel novero dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia e iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero, Venice Gardens Foundation è impegnata nello sviluppo e nell’applicazione di studi rivolti all’innovazione e alla gestione sostenibile e responsabile dei beni paesaggistici e ai relativi percorsi formativi. «Abbiamo preso l’area del bar per gestire un nostro punto d’incontro. Usare la Fondazione è l’occasione migliore per raccontare la nostra storia di questi ultimi trent’anni».

Giulia Cenci

Tra gli artisti selezionati Giulia Cenci, classe 1988, ha utilizzato oggetti quotidiani di recupero ed elementi modellati per comporre sculture e installazioni immersive. «Quello rivolto alla sostenibilità credo sia un pensiero che appartenga a tutti gli artisti. Uno dei primi che ho coinvolto quando nel 1999 ho iniziato a curare questo progetto è Michelangelo Pistoletto. Da sempre mi affascina perché ha introdotto nella sua Fondazione e nel suo pensiero il concetto della responsabilità sociale dell’arte: è un concetto che in lui e nella sua fondazione è promosso con energia».

illycaffè: progetti futuri

«Facciamo due collezioni all’anno e cerchiamo sempre di essere collegati a realtà culturali, museali o fieristiche. Il prossimo appuntamento sarà al Salone del Mobile, dove presenteremo il libro che racconterà i trent’anni della collezione. Ci sarà poi una nuova collezione in autunno, il cui nome dell’artista deve ancora essere svelato, e che con molta probabilità verrà presentata a Frieze London».

Carlo Bach

Carlo Bach è nato a Colonia nel 1967. Artista, ha al suo attivo mostre personali in Italia e all’estero. Dal 1999 cura i progetti artistici di illycaffè, divenendone poi nel 2005 direttore artistico. Sviluppa rapporti di collaborazione con autori di arte contemporanea internazionale oltre a specifici progetti per fare emergere i giovani talenti emergenti. È responsabile dei progetti che l’azienda sviluppa nel campo del design e dell’immagine coordinata a livello globale.

illycaffè

Il caffè illy è commercializzato in 140 Paesi e servito in più di 100.000 esercizi pubblici. Nel 2020 ha realizzato un fatturato consolidato di 446,5 milioni di euro, mentre l’export ha raggiunto un giro d’affari pari al 65% delle vendite totali. Fondata nel 1933 da Francesco Illy, oggi l’azienda è guidata dall’Amministratore Delegato Cristina Scocchia e dal Presidente Andrea Illy che ne ha seguito l’internazionalizzazione.

Francesca Fontanesi

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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